Appennino Tosco-Emiliano – Via Matildica del Volto Santo/Via Bibulca – Piandelagotti – Passo Delle Radici – San Pellegrino in Alpe

Difficoltà: E – Escursionistico, su strade, anche asfaltate, sentieri, carraie e mulattiere senza difficoltà tecniche.

Durata: 5.00 ore circa, soste escluse

Dislivello salita: 500 m. circa

Dislivello discesa: 500 m. circa

Segnavia: Sentieri CAI 593, 597, 00, 550, Via Bibulca, Via Matildica del Volto Santo (VMVS), Sentiero Spallanzani (SSP), Sentiero Italia (SI), Alta Via Dei Parchi (AVP), Garfagnana Trekking (GT)

Altitudine dell’escursione: tra 1.400 m. e 1.699 m.

Partenza: Centro Fondo Boscoreale (Piandelagotti-Frassinoro – MO)

La Via Matildica del Volto Santo (segnata sui sentieri come VMVS) è un importante itinerario, lungo 285 chilometri, che attraversa in 11 tappe (e con possibili varianti) il territorio di 3 regioni italiane (Lombardia, Emilia, Toscana) ricche di cultura, tradizioni, paesaggi. Inizia a Mantova e termina a Lucca, passando per le pianure del Po, da Reggio Emilia, attraverso le colline e le montagne del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, fino alle valli della Garfagnana. Un cammino alla scoperta dei territori di Matilde di Canossa da affrontare nella sua interezza oppure percorrendo singole tappe.

Il percorso di oggi, nel cuore del crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano, al confine tra le province di Reggio Emilia, Modena e Lucca è parte della variante della Tappa 8 della Via Matildica del Volto Santo e si sviluppa sul tracciato della storica Via Bibulca (o via Imperiale), antico tragitto di collegamento tra il modenese, l’alta Valle del Secchia, il crinale Dolo-Dragone e la Garfagnana. Si tratta di un bellissimo itinerario che consente di coniugare lo spettacolo della natura dell’Alto Appennino nella sua veste autunnale con l’attraversamento di luoghi storici matildici e dell’antico Medioevo, tra borghi, oratori e ospitali, fino alla meravigliosa visione panoramica su tutta la catena delle Alpi Apuane.

Lasciate le auto nei parcheggi presso il Centro Fondo Boscoreale si procede sul tracciato della antica Via Bibulca, che qui diventa anche variante 8B della Via Matildica del Volto Santo, collegando Gazzano e Fontanaluccia al Passo delle Radici e poi a San Pellegrino in Alpe. Il primo tratto conduce rapidamente al caratteristico Oratorio di San Geminiano, in località Prati di San Geminiano, in prossimità dello spartiacque tosco-emiliano.

Da qui, seguendo le indicazioni per Passo Radici San Pellegrino in Alpe, si segue inizialmente per un brevissimo tratto la forestale diretta al Passo Giovarello (da dove arriva il percorso classico della Via Matildica del Volto Santo), per poi procedere sull’Alta Via dei Parchi e Sentiero CAI 00 in direzione Sud. La strada sale dolcemente all’interno di una fitta faggeta e raggiunge il Passo delle Radici, storica e attuale via di passaggio e di transito tra Emilia e Toscana, in cui si incrocia anche la Strada Provinciale SP324, spesso percorsa anche da ciclisti e motociclisti (1.530 m.).

Dal Passo si prende il sentiero GT (Garfagnana Trekking), svalicando in terra toscana. Inizialmente si procede con una ripida discesa nei prati, per poi ritornare all’interno di una faggeta fino a giungere alla bella e luminosa radura del Rifugio Pradaccio. Da qui in avanti il sentiero segue una larga e comoda strada sterrata che porta a San Pellegrino in Alpe (1.520 m.). Siamo in uno dei luoghi simbolo della Via Matildica del Volto Santo, celebre per la chiesa e l’ospitale dedicati al culto dei Santi Pellegrino e Bianco e da cui si gode di uno spettacolare panorama sull’intera catena delle Alpi Apuane. San Pellegrino in Alpe è la località permanentemente abitata più alta dell’Appennino Tosco-Emiliano e, a testimonianza del luogo di transito e di confine, ha il suo territorio salomonicamente diviso, dopo secoli di rivendicazioni, tra Frassinoro (Emilia, provincia di Modena) e Castelnuovo Garfagnana (Toscana, provincia di Lucca).

Dal centro del borgo San Pellegrino, si imbocca la scalinata che conduce sul sentiero CAI 550, che poi prende quota nella faggeta fino ad incrociare una larga carrozzabile che in questo tratto segue parallelamente la linea di crinale tosco-emiliano. Il percorso riprende l’Alta Via dei Parchi/Sentiero CAI 00, il cui sentiero, sempre aereo e panoramico, prima sale sulla cima dell’Alpe S.Pellegrino (1.699 m.) e poi scende al Passo Lagadello. Qui occorre procedere per un breve tratto sulla strada asfaltata che riporta al Passo delle Radici. Dal passo si ritorna quindi sul versante emiliano, seguendo in questo caso un sentiero parallelo a quello dell’andata, mantenendoci però sempre all’interno delle belle faggete dell’Alto Appennino Tosco Emiliano, per sbucare nuovamente all’Oratorio di San Geminiano, da dove poi si ritorna in breve al parcheggio del Centro Fondo Boscoreale.

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